Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Venezia-Mestre 1918 - 1945: Anni difficili

Gli anni Venti rappresentano un periodo d’arresto e di cesura per lo sviluppo economico del territorio di Venezia. La prima guerra mondiale segna un freno per lo sviluppo industriale   realizzato nel ventennio precedente; all’indomani del conflitto Venezia si ritrova con una popolazione di soli 45.000 abitanti e una struttura industriale fortemente indebolita. La ripresa della popolazione è tuttavia continua, grazie anche al flusso migratorio che coinvolge l’immediato hinterland e al saldo demografico naturale sempre positivo: al 21 aprile 1936 sono 265.988 gli abitanti censiti, e la città si colloca al nono posto nel panorama italiano. Il periodo compreso fra le due guerre è caratterizzato da eventi congiunturali di indubbia difficoltà, ma rappresenta nello stesso tempo un momento in cui il territorio mostra segni di dinamismo, e ricomincia quel percorso d’industrializzazione capace ora di coinvolgere tutta l’area regionale.
Il nesso con la continua

  • 30 ottobre 1925

    Con il PRP (Piano regolatore portuale) si individua definitivamente la "prima zona industriale", ponendo fine, insieme alla convenzione addizionale del 18 agosto 1926, alla prima fase del processo di costituzione di Porto Marghera
  • 18 agosto 1926

    Viene stipulata una convenzione (con decreto controfirmato dal ministro delle Finanze Volpi), che comporta l'esenzione dalle imposte di ricchezza mobile, terreni e fabbricati alle industrie insediate a Porto Marghera
  • 1928

    Insediamento a Porto Marghera della SAVA (Società alluminio veneta anonima), costituitasi nel 1927 e capace di impiegare fino a 3.000 dipendenti nella produzione di allumina e alluminio
  • 1929

    Insediamento della SIA (Società italiana di alluminio), nata con il concorso del gruppo tedesco Vereinigte Alluminium Werke (VAW) e della Montecatini
  • 13 gennaio 1930

    Il r.d.l. n. 33 trasforma la Biennale in ente autonomo, che passa così dal controllo del Comune di Venezia a quello dello Stato fascista. La Biennale assume un carattere multidisciplinare, dando inizio al Festival internazionale di musica contemporanea e, due anni dopo, alla Mostra del cinema
  • 1931

    Costituzione del consorzio rimboschimenti per la provincia di Venezia
  • 6 agosto 1932

    Sulla terrazza dell'Hotel Excelsior al Lido di Venezia si inaugura la Mostra del cinema, il primo festival cinematografico internazionale al mondo, con la proiezione del film «Dr. Jekyll e Mr. Hyde» di Rouben Mamoulian. Dal 1935 la Mostra del cinema diventa annuale
  • 23 aprile 1933

    Viene inaugurato da Mussolini il Ponte del littorio (l'attuale Ponte della libertà), costruito sulla base del progetto del 1931 dell'ingegner Eugenio Miozzi; il ponte stradale che unisce la città alla terraferma affianca quello ferroviario
  • 1933

    Istituzione della Regia stazione sperimentale del vetro a Murano
  • 1934

    Istituzione della Regia scuola tecnica industriale di Venezia
  • 21 aprile 1936

    Il comune di Venezia ha 265.988 abitanti