Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo-Direzione generale per gli archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Taranto 1861 - 1896: Prima dell'industria

La proclamazione del Regno d’Italia coglie la città di Taranto ancora imprigionata dentro la cinta muraria bizantina, sveva e aragonese che la legislazione borbonica aveva imposto come limite invalicabile alla sua espansione urbana: un innaturale isolamento sottolineato ogni sera dalla interruzione di qualsiasi comunicazione con la campagna attraverso la chiusura dei ponti di pietra davanti alle porte verso Napoli e Lecce. Nel 1865 un Regio decreto dichiara Taranto città aperta e libera, le vecchie mura vengono abbattute, si comincia a pensare al nuovo borgo, mentre si mettono in movimento le dinamiche destinate a dare forma alla Puglia novecentesca in cui la città e la sua economia avrebbero avuto un nuovo ruolo.
Già alla metà dell’Ottocento Taranto svolge la funzione di punto di raccolta e polo mercantile della produzione agricola del suo entroterra, in cui la trasformazione capitalistica della cerealicoltura e dell’olivocultura alimenta la diffusione del lavoro continua

  • marzo 1865

    Con Regio decreto vengono abrogate le leggi borboniche che costringevano la città in uno spazio angusto e limitato a causa del divieto di edificazione fuori dalla mura e dalle fortificazioni bizantine, sveve e aragonesi. Con la loro demolizione inizia la costruzione della città nuova
  • 27 maggio 1882

    La Camera approva la legge che prevede la costruzione a Taranto del nuovo Arsenale militare e l'ubicazione del II Dipartimento marittimo del Regno
  • 22 maggio 1887

    Inaugurazione del Ponte dei due mari, ponte girevole in ferro costruito nello stabilimento Cottrau di Napoli dall'Impresa italiana costruzioni metalmeccaniche. Simbolo della nuova Taranto, collega, sul canale navigabile, la città nuova e la città vecchia
  • 21 agosto 1889

    Re Umberto I, giunto in città insieme al Presidente del Consiglio Francesco Crispi, inaugura il nuovo Arsenale militare Saint Bon