Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Torino-Ivrea 1970 - 1980: Il decennio terribile

Con l’esaurimento del “miracolo economico”, l’Italia riprende il suo inseguimento alle nazioni industriali più moderne, in un trentennio di fine secolo che alterna brevi periodi di sviluppo a violente fasi di crisi. La vicenda della Fiat è ancora emblematica: il mantenimento del conflitto a livelli minimi è una “pace sociale” artificiale, perché già alla metà degli anni Sessanta, quando la crescita economica rende meno efficace per i lavoratori la minaccia di disoccupazione, si manifestano gli indizi di una situazione potenzialmente esplosiva. Quanto accade dal settembre del 1969, con l’inizio delle rivendicazioni dell’“autunno caldo”, dimostra la fragilità di un sistema di controllo, ma non di governo, della trasformazione che ha cambiato il volto dell’economia e della società continua

  • novembre 1973

    Le misure di austerità varate dal Governo per controllare i consumi di carburante in seguito alla crisi petrolifera assestano un grave colpo al settore automobilistico nazionale e, in particolare, alla Fiat
  • 25 gennaio 1975

    Agnelli, Presidente della Confindustria, firma con la rappresentanza sindacale unitaria l'accordo sul "punto unico di contingenza": l'evoluzione delle vertenze alla Fiat e le scelte ai vertici dell'impresa influenzano le direttrici della politica economica nazionale
  • marzo-agosto 1976

    Si consuma in pochi mesi la parabola di Carlo De Benedetti al vertice della Fiat: l'imprenditore torinese, già Presidente dell'Unione industriali della città, è Amministratore delegato, ma Agnelli avversa la sua strategia di ricapitalizzare l'impresa in crisi facendo ricorso al mercato. In dicembre lo stesso Agnelli annuncia l'ingresso di capitali libici fra le partecipazioni azionarie (10%), la famiglia proprietaria non perde però il controllo della Fiat
  • 16 novembre 1977

    Il Vicedirettore del quotidiano «La Stampa», Carlo Casalegno, è ferito a morte dai terroristi delle Brigate rosse
  • aprile 1978

    Carlo De Benedetti diventa "azionista di riferimento" della Olivetti e Amministratore delegato: viene avviata una fase di rivitalizzazione dell'impresa con il rilancio dell'elettronica e importanti aperture internazionali
  • 14 ottobre 1980

    Con la "Marcia dei 40.000", i quadri intermedi Fiat manifestano per le strade della città contro gli scioperi: a partire dalle proteste dopo il licenziamento di 61 operai accusati di terrorismo dalla dirigenza (ottobre 1979), fino allo sciopero a oltranza indetto dai sindacati contro l'annuncio di 14.500 licenziamenti. Iniziato alla Fiat, è ancora alla Fiat che finisce il "lungo autunno" della protesta