Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo-Direzione generale per gli archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Recanati-Osimo-Castelfidardo 1861 - 1896: Prima dell'industria

Il censimento del 1881 evidenzia come le Marche siano, dopo l’Umbria, la Regione italiana con il più alto tasso di attività agricola. A dominare le campagne marchigiane è la mezzadria, un rapporto di produzione che influenza e caratterizza non solo l’economia, ma anche gran parte della vita sociale e del paesaggio di questo territorio.
L’attività manifatturiera occupa uno spazio modesto, nel quale riveste un certo rilievo la lavorazione di alcune materie prime di origine agricola, come i bozzoli, la lana, la canapa e le pelli. Fra queste si conta anche il corno, impiegato dapprima per la produzione di pettini, in seguito per la realizzazione di articoli per fumatori (bocchini, tabacchiere). Recanati è uno dei centri dove questa particolare manifattura vive il suo maggiore sviluppo. Se le origini della locale lavorazione del corno risalgono, con ogni probabilità, alla seconda parte del XVIII secolo, è del 1825 il primo documento nel quale il Gonfaloniere Monaldo continua

  • 1863

    Il diciannovenne Paolo Soprani ospita nella casa paterna, nelle campagne della valle del fiume Musone, un pellegrino austriaco in visita al santuario mariano di Loreto. Il pellegrino gli regala il proprio accordéon, che Soprani studia e perfeziona, aprendo poi un proprio laboratorio domestico che segna l'inizio dell'industria della fisarmonica in Italia. Nel 1872 Soprani trasferisce la produzione nei capienti locali di palazzo Gentili a Castelfidardo
  • 1874

    Si ha notizia della prima esportazione di armonici (in Grecia) effettuata dalla ditta marchigiana Soprani, produttrice di strumenti musicali. In questa fase si registra un considerevole aumento della domanda di armonici, cui tuttavia non fanno riscontro importanti progressi tecnici, né un aumento dimensionale delle imprese: la lavorazione resta artigianale
  • 1885

    Settimio Soprani, che fino ad allora aveva collaborato con il fratello Paolo, apre una bottega in proprio. In quegli stessi anni, altri lavoranti di Soprani (Sante Crucianelli, Francesco Serenelli, Silvio Scandalli) danno vita a botteghe a Castelfidardo e nella vicina Camerano, contribuendo alla notevole crescita dimensionale che l'industria delle fisarmoniche registra a cavallo del XIX secolo
  • 1890

    Il censimento delle attività industriali rileva l'esistenza a Recanati di un opificio, quello di Giuseppe Guzzini, che produce pipe di radica. Guzzini è il primo nella cittadina marchigiana a realizzare questo particolare prodotto, il cui consumo è diffuso in Italia sin dalla metà del secolo. Di lì a breve alla produzione delle pipe si associa quella dei bocchini, fabbricati in corno, materiale la cui lavorazione, attestata a Recanati sin dall'inizio del secolo, era originariamente rivolta alla realizzazione di pettini