Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Napoli 1861 - 1896: Prima dell'industria

Veduta della stazione ferroviaria di Campolattaro presso Benevento. La fotografia, scattata da Achille Mauri, fa parte dell'album, stampato a Napoli nell'ottobre 1883, relativo alla linea ferroviaria Benevento-Campobasso. I binari della ferrovia furono realizzati dalla Societa' italiana per le strade ferrate meridionali (Fondazione Isec, Fondo Bastogi)

 
 

Lo stabilimento per la produzione di cannoni viene inaugurato nel 1886 e vi lavorano 250 operai (diventeranno 4.000 nel 1911, 5.000 nel 1916, 7.000 nel 1918).
Nel frattempo, mentre la Pattison continua a sviluppare le sue produzioni grazie anche alla ripresa delle forniture per la Marina, la Guppy, dopo la morte del suo fondatore nel 1882, si trasforma in anonima nel 1885 con mezzi piuttosto limitati almeno fino al 1886, quando l’ingresso dell’inglese Hawthorn garantisce l’immissione di rilevanti capitali (500.000 lire).
Nel 1888, a Torre Annunziata, si registra la nascita dello stabilimento in seguito denominato Ferriere del Vesuvio, ancora con capitali in gran parte francesi; questo sarà, soprattutto dopo la legge speciale del 1904, tra i protagonisti dello sviluppo del settore siderurgico nel Napoletano.
Ancora nel 1888 si ha costituzione della Società per il risanamento di Napoli. Il nome “risanamento” richiama la legge approvata nel 1885 con l’obiettivo di procedere alla bonifica dei quartieri e delle abitazioni del centro storico e risolvere il degrado urbano di alcune zone, individuato come causa principale della disastrosa epidemia di colera scoppiata nel 1884 (che provoca 7.150 vittime). I provvedimenti sono accompagnati da un fenomeno speculativo molto rilevante, cui concorrono operatori non solo locali, e che si riversa soprattutto sulla valutazione dei suoli destinati alle costruzioni edilizie e, conseguentemente, sul costo di produzione delle abitazioni.

 

Negli anni Ottanta mostra particolare dinamismo il settore del trasporto ferroviario, prima con la costruzione della linea Napoli-Nola-Baiano (1883-1885), ancora grazie a capitali belgi e tedeschi; poi, tra il 1883 e 1891, è il banchiere napoletano Domenico Gallotti a coordinare l’impiego di capitali belgi per la costruzione della linea Napoli-Pozzuoli-Cuma. Nel 1890 si ha la costituzione della Società anonima ferroviaria Napoli-Ottaviano. L’iniziativa è rilevante poiché rappresenta un forte impegno del capitalismo nazionale solo parzialmente supportato da quello locale. I lavori, cominciati negli anni precedenti dalle ditte consorziate, procedono speditamente e la linea fino a San Giuseppe Vesuviano è inaugurata nel febbraio del 1891. La volontà, negli anni successivi, di estendere la rete dagli iniziali 23 km ai finali 72 km, per realizzare il progetto della ferrovia Circumvesuviana, comporta seri problemi sia di carattere finanziario che societario. Solo tra il 1900 e il 1901, con la costituzione della Società per le strade ferrate secondarie meridionali e l’ingresso dei Cutolo e di un gruppo svizzero, si creeranno le premesse per il completamento del progetto in un contesto complessivamente più rassicurante.
Anche il trasporto tramviario urbano è protagonista di uno sviluppo alquanto rapido e ampio. La prima e maggiore azienda è la Società anonima dei tramways napoletani, attiva sin dalla metà degli anni Settanta, diretta emanazione della omologa società belga. Alla fine del 1879 sono già in funzione tre linee urbane e una extraurbana, che nel 1890 salgono complessivamente a dieci. L’ulteriore espansione della rete comporta, agli inizi del secolo, l’elettrificazione della linea.