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Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Cassa rurale ed artigiana di San Casciano Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa (Firenze), 1909 -

Soggetto Produttore
  • Forma autorizzata del nome

    Cassa rurale ed artigiana di San Casciano Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa (Firenze), 1909 -
     
  • Altre denominazioni

    Banca del Chianti fiorentino Scpa

    Cassa rurale ed artigiana di San Casciano Val di Pesa

    Cassa rurale ed artigiana del Chianti fiorentino

    Cassa di depositi e prestiti in San Casciano

     
  • Tipologia

    Ente

     
  • Date

    Data di attivita' 1909 -

  • Luoghi

    Sede San Casciano Val di Pesa

  • Qualifiche

    Tipo ente ente di credito, assicurativo, previdenziale

    Natura giuridica privato

  • Descrizione

    L'Istituto venne fondato il 18 ottobre 1909 con la denominazione Cassa di depositi e prestiti in San Casciano Val di Pesa, nella forma di società cooperativa di credito ispirata ai principi di mutualità e solidarietà. Animatore e promotore della sua costituzione fu Don Narciso Fusi, parroco di San Casciano, coadiuvato da un altro sacerdote, Don Adriano Bartolini. Entrambi erano in testa alla lista dei soci che, davanti al notaio Faustino Chiti, nella sala del Circolo cattolico del paese, parteciparono all'atto costitutivo. In tutto 28 persone, per un totale di 28 lire di capitale sociale sottoscritto. L'elenco dei soci fondatori, oltre ai due preti, comprendeva tra gli altri due insegnanti, alcuni commercianti, artigiani e coloni. Il primo presidente fu Rodolfo Mattioli, meccanico; vicepresidente Primo Calamandrei, che col fratello Ugo fabbricava accessori per articoli di abbigliamento e moda. L'anima cooperativa e mutualistica della Cassa traspare dal Regolamento interno che ammoniva: "Ogni socio ricordi che la Cassa rurale è istituita per rispondere ai veri bisogni della classe onesta e cattolica meno agiata e non per sovvenire ai suoi capricci, ai suoi sbagliati progetti e molto meno al lusso ed al vizio". Erano evidenti, dunque, i legami con i principi dell'enciclica "Rerum novarum" del 1891 di Papa Leone XIII cui, del resto, si ispirava la quasi totalità delle Casse rurali nate in quegli anni. Dal 1910 al 1913 il patrimonio amministrato dalla Cassa aumentò di oltre d...