Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Rubelli

Sede storica della ditta tessile Rubelli in campo San Vio, Venezia inizio sec. XX (Collezione privata)

 
 

Dante Zeno Rubelli, 1940 ca. (Collezione privata)

 
 

Nel 1945, alla morte di Dante Zeno Rubelli, l'attività aziendale è portata avanti da due agenti, suoi precedenti collaboratori, in un decennio difficile per la successione imprenditoriale familiare: nel 1956 si arriva infatti alla divisione dell'impresa fra due rami della famiglia. Circa il 40% della proprietà resta in gestione a un gruppo di eredi sotto l'insegna Trapolin Rubelli (con metà dei telai, parte dell’archivio e le filiali di Milano e Roma), ma fallisce qualche anno dopo. Il restante 60% è invece destinato ad Alessandro Rubelli, uno dei figli di Dante Zeno: la nuova impresa, sotto la ragione di Lorenzo Rubelli e figlio, può contare su una quarantina di telai tradizionali e su alcuni telai meccanici. Questa attività è oggetto di riorganizzazione e razionalizzazione produttiva e commerciale nei decenni seguenti: viene ridisegnata la rete di vendita delle filiali italiane, gli uffici vengono spostati a Marghera, mentre a Venezia rimane solo lo showroom, punto di incontro con i clienti. Negli anni Ottanta, infatti, la produzione è interamente trasferita a Cucciago, nel Comasco, dove era stata acquisita una piccola manifattura tessile con impianti adibiti alla tessitura serica: lo stabilimento viene completamente ristrutturato e adattato a contenere le nuove linee di produzione della Rubelli, con ventotto telai jacquard e quattro telai manuali. In questi anni l'impresa punta soprattutto ai mercati internazionali, in particolare quelli americani e tedeschi, grazie al potenziamento della rete di distributori e agenti che propongono direttamente le collezioni e i campionari di tessuti pregiati. La Rubelli arriva in seguito a commercializzare all’estero, attraverso società locali, i prodotti con il proprio marchio, seguendo la via aperta già nel 1975, quando era stata inaugurata la prima società commerciale a Parigi. Negli anni Ottanta vengono infatti insediate società commerciali a Londra e Monaco, mentre nel 1995 venne aperto uno showroom a Dubai, punto di riferimento per l’intero Medio Oriente. Anche negli Stati Uniti la Rubelli espande la propria rete commerciale: del 1995 è l’acquisizione della società Bergamo (in partnership con la tedesca Sahco); dieci anni dopo, nel 2005, è la volta della società Donghia (di cui la Rubelli detiene il 51% del capitale). Con quest'ultima l'impresa si apre alla vendita di prodotti da altri settori manifatturieri: vetri e mobili, fabbricati rispettivamente dalla Seguso di Murano e da alcune aziende americane del settore. Sempre in questo periodo cadono altre scelte di investimento che puntano a espandere le forniture di prodotti tessili della Rubelli in Italia e all'estero, attraverso partecipazioni in società che commercializzano i tessuti Rubelli con propri stilisti e proprie collezioni (Lisio di Firenze, Bises di Roma e Dominique Dupere di Parigi). La collaborazione con la linea casa di Armani rappresenta l'esempio più recente di questa politica di partnership, con la nascita della collezione Armani Casa Exclusive Textile by Rubelli.

Risorse bibliografiche
I. Favaretto, Rubelli. Una storia di seta a Venezia, Marsilio, Venezia, 2012; G. Roverato, L’industria nel Veneto. Storia economica di un caso regionale, Padova, Esedra, 1996.