Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

San Giorgio Elsag

La sede degli uffici della fabbrica automobili Ansaldo di San Giorgio (GE), 1908 (Fondazione Ansaldo, fondo Ansaldo).

 
 

Nel 1905 nasce a Genova Sestri Ponente la San Giorgio, Società anonima per la costruzione di automobili terrestri e marittimi. L’industria automobilistica è ai suoi esordi in Italia e attira l’interesse di diversi imprenditori. Partecipa alla costituzione della nuova azienda genovese Attilio Odero, proprietario di un importante cantiere navale e azionista di maggioranza della Terni, mentre Arturo Bocciardo ne è dal 1907 Amministratore delegato. Proprio in quell’anno, in coincidenza con una crisi (di crescita) del comparto dell’auto, la San Giorgio abbandona tale produzione per puntare sulla riparazione e costruzione di carri ferroviari (nell’officina di Pistoia) e sulle lavorazioni di meccanica varia a Genova, dove dal 1911-1912 si avvia la produzione di apparecchiature elettriche per le navi. Importanti sono le commesse della Marina militare, che garantiscono lavoro alle officine. La Prima guerra mondiale è occasione di una forte crescita dell’impresa, che si specializza nella produzione di telemetri, strumenti di mira per artiglieria. Approfittando della scomparsa dal mercato italiano degli agguerriti concorrenti tedeschi, la San Giorgio matura conoscenze tecnologiche notevoli; le sue maestranze si distinguono per la elevata professionalità.
Dopo il conflitto è necessario effettuare la riconversione dalle lavorazioni belliche alla produzione civile: la San Giorgio la effettua con successo rilevando poi, nel 1923, le Officine elettromeccaniche di Rivarolo (Genova) dal gruppo Piaggio, che diviene azionista della San Giorgio. Negli anni Venti la produzione è qualificata e diversificata: escono dagli stabilimenti sociali macchinari per centrali elettriche, strumenti ottici e per le misurazioni. Ciò rappresenta un punto di forza ma anche di debolezza per l’impresa, che non è in grado di raggiungere le opportune economie di scala. Gli effetti della crisi del 1929 toccano anche la San Giorgio: pur non finendo sotto il diretto controllo pubblico, dal 1934 l’impresa ha l’Iri tra i suoi azionisti, accanto a imprenditori privati genovesi.

 

Generatore trifase della Società San Giorgio di Genova Sestri Levante, 1939 (Fondazione Ansaldo, fondo Ansaldo).

 
 

Nella seconda metà degli anni Trenta riprendono le produzioni militari e con esse la crescita dell’azienda: nel 1937 i dipendenti sono 5.100, nel 1942 il loro numero sale a 12.000. La guerra ha esiti catastrofici; nel giugno 1944, 700 lavoratori genovesi sono deportati dai tedeschi in Germania. L’impresa deve ripartire all’indomani del conflitto con organici sovradimensionati rispetto alle esigenze e una proprietà incapace di investire le somme necessarie per la ripresa. L’Iri salva dunque la San Giorgio e impone a più riprese, tra il 1950 e il 1954, pesanti ristrutturazioni. Nascono dagli scorpori nuove società tra cui la Nuova San Giorgio, che produce a Genova Sestri macchine tessili, strumentazione ottica, ausiliari di bordo e, dalla fine degli anni Cinquanta, si impegna nel settore dell’elettronica. Nel 1966 l’impresa, con 1.500 addetti, produce sistemi di controllo numerico per macchine utensili e nel 1967 ottiene dalle Poste l’ordinazione di un impianto di smistamento postale automatizzato. Nel 1969 la divisione elettronica dell’azienda assume la denominazione di Elettronica San Giorgio-Elsag e, dopo un decennio di espansione in Italia, consolida negli anni Ottanta la sua presenza sul mercato internazionale operando importanti acquisizioni (tra cui quella della statunitense Bailey nel 1989). Vera global player, viene ridimensionata sul finire del secolo nel quadro della politica delle privatizzazioni. Nasce allora la Elsag, del gruppo Finmeccanica (dal 2007: Elsag Datamat), impresa tuttora controllata dalla mano pubblica e importante presenza nazionale nel settore dell’elettronica.

Risorse bibliografiche
M. Nones, Dalla San Giorgio alla Elsag. Da grande gruppo meccanico ad industria elettronica avnzata (1905-1969), Milano, Franco Angeli, 1990; F. Foschini, Manager gentiluomo. Vita di Enrico Albareto, Genova, Fondazione Ansaldo, 2008.