Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Fater spa

L'azienda chimico-farmaceutica F.lli Bucco, Pescara, 1905 ca. Oggi l'azienda ha cambiato la sua denominazione in Fater spa (Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo, Archivio fotografico).

 
 

La Fater è oggi un’azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti assorbenti per l’igiene della persona e dal 1992 diventa una joint venture paritetica fra il Gruppo Angelini e Procter&Gamble.
Le origini dell’impresa risalgono al 1887, quando i fratelli Bucco di Pescara, Beniamino, Vito e Federico, fondano l’azienda farmaceutica Bucco, che diventa società in accomandita nel 1909. Ancora per mezzo secolo i Bucco gestiscono l’azienda di famiglia, fino a quando nel 1958 viene rilevata da Francesco Angelini, un industriale anconetano attivo nel settore della produzione e della distribuzione dei farmaci; i Bucco mantengono delle quote di minoranza.

Angelini, il collirio Stilla e i Lines
Angelini trasforma l’impresa in Fater, (Farmaceutici Aterni). L’indirizzo dato alla gestione assume subito un’impronta più moderna, soprattutto per le importanti funzioni che la proprietà affida a tecnici esterni per indirizzare la produzione verso nuovi segmenti di mercato e operare una differenziazione rispetto alla tradizionale collocazione nel comparto farmaceutico.
All’inizio degli anni Sessanta l’aumento demografico e il miglioramento del tenore di vita degli italiani inducono l’azienda a esplorare nuovi indirizzi produttivi e nuove fasce di consumo. Igino Angelini si affida particolarmente alla comunicazione pubblicitaria per promuovere i suoi prodotti e la commercializzazione del collirio Stilla rappresenta il primo grande successo della Fater; il lancio del prodotto è infatti il risultato di moderni studi sul mercato e sulle esigenze dei consumatori. Nel 1963, in pieno “boom” delle nascite, la Fater dà il via, prima in Italia, alla produzione dei pannolini per bambini con il marchio Lines, con questo prodotto l’azienda si avvia a conquistare un mercato dalle potenzialità all’epoca inimmaginabili. Anche in questo caso il nome del marchio è parte della strategia di conquista di un mercato nuovo e viene scelto in quanto ricorda il lino, materiale con il quale erano realizzate le tradizionali fasce per i neonati.
I pannolini Lines, prodotti con articolari accorgimenti tecnici, ottengono un successo immediato: assicurano grande praticità rispetto ai sistemi tradizionali, e sono rivestiti di “tessuto-non-tessuto”, che offre maggior comfort rispetto agli altri, pochi prodotti monouso già in commercio, ricoperti di una semplice retina.
Il successo dei pannolini per bambini spinge l’azienda a cimentarsi nel mercato parallelo degli assorbenti femminili e nel 1965 viene lanciata la linea di prodotto Lines Lady che, sempre grazie a campagne di comunicazione accuratamente studiate, riesce ad affermarsi rapidamente in un settore di mercato fortemente influenzato da condizionamenti culturali.

 

Con la Procter & Gamble
Nei dieci anni successivi, nonostante il settore attraversi una fase poco dinamica, la strategia rimane ancora quella dell’attenta analisi delle esigenze dei consumatori, mentre l’azienda continua a investire nell’innovazione e nella ricerca: nel 1975 costituisce la Fameccanica Data, che realizza linee di produzione per la fabbricazione di pannolini e prodotti assorbenti, ed è tra le prime imprese in Italia a utilizzare i computer nella progettazione del prodotto e ad introdurre il controllo elettronico nelle linee di produzione.
Un’importante svolta arriva per la Fater nel 1992, quando nasce una joint venture paritetica fra il Gruppo Angelini e Procter & Gamble, una multinazionale che raccoglie un numero notevole di imprese, molte attive nei settori farmaceutico e dell’igiene personale.
A seguito di questa operazione l’offerta della Fater si allarga anche ai pannolini e salviette per bambini commercializzati con il marchio Pampers; a quel punto l’impresa, con i marchi Lines e Pampers, controlla una imponente fetta del mercato italiano ma, a distanza di due anni, l’Autorità garante della concorrenza le impone di rinunciare a uno dei marchi. L’azienda cede quindi Lines Pannolini per bambini. Gli anni 2002 e 2003 portano nuove importanti acquisizioni: la produzione e commercializzazione in Italia gli assorbenti interni Tampax e la distribuzione dei prodotti a marchio Tempo.
Attualmente le imprese abruzzesi che collaborano con Fater, la quale ha mantenuto la sede e lo stabilimento di produzione a Pescara, sono 180 e di queste ben 110 localizzate nelle vicinanze della città.

Risorse bibliografiche
M. Benegiamo, Le economie parallele. Pescara e la Valle del Pescara dal decollo al primato (1890-1940), in AA.VV., Era Pescara, Pescara, Pierrecongress, 1993; L. Lopez, Pescara dalle origini ai giorni nostri, Pescara, Nuova Italica, 1993; M. Fondi, Abruzzo e Molise, Torino, Utet, 1977.