Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Barovier&Toso

Ercole Barovier, Murano 1962 (Collezione privata)

 
 

Nel secondo dopoguerra fa il suo ingresso in azienda il figlio di Ercole Barovier, Angelo, destinato a occuparsi di progettazione e design di oggettistica e illuminazione per i grandi complessi. Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta la produzione è composta da collezioni di murrini sempre diversi e rivisitati, fra i quali i “pezzati”, i “millefili”, i “dorici” e l'“Egeo”. Nel 1958 i laboratori mettono a punto una tecnica assolutamente innovativa, la “vetropittura”, che utilizza pezzi di vetro di vario formato e polvere vetrosa finissima impastati insieme, applicati e colati su una superficie solida, senza uso di alcun altro materiale. Durante questi anni si realizzano grandi progetti per gli arredi di alberghi, cinema e navi, oltre a quelli destinati ai clienti tradizionali, come i negozi d’arredamento e di prodotti per l'illuminazione.
Il decennio difficile degli anni Settanta coincide con un cambio generazionale, che vede nel 1975 la direzione di Jacopo Barovier, figlio di Angelo. Una struttura produttiva e commerciale obsoleta, che si rispecchia anche nei prodotti e nei cataloghi, ormai datati, rendono necessario un rinnovamento della società, ora divenuta Barovier & Toso. L’offerta viene ridotta e gli stili rinnovati, rivisitando anche modelli antichi (per esempio, i ‘goti da fornasa’); compaiono in questo periodo i primi listini al pubblico, mentre la rete commerciale è razionalizzata e potenziata.
 
Agli anni Novanta risalgono infine importanti scelte strategiche della Barovier & Toso: in primo piano è l’abbandono della produzione di oggettistica – un mercato voluttuario e instabile - per focalizzare l'attività aziendale esclusivamente sui prodotti per l’illuminazione. Nel 1995 viene inaugurato un museo aziendale nella sede storica di Murano, il Museo privato di arte vetraria Barovier & Toso, che consente di ripercorre i vari aspetti della produzione sin dalla seconda metà dell’Ottocento.
Nel 2010 l’impresa è stata acquisita da un fondo azionario (AMV); Jacopo Barovier, l'ultimo esponente della dinastia imprenditoriale del vetro, ha conservato la carica di presidente e amministratore delegato.


 

Bibliografia

R. Barovier Mentasti, Barovier Ercole, in DBI, vol 34 (1988); G. Roverato, L’industria nel Veneto. Storia economica di un caso regionale, Padova, Esedra, 1996; F. Trivellato, Barovier, Jacopo, in Dizionario biografico degli imprenditori italiani (inedito).