Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

BRUSTIO, Umberto

Ritratto di Umberto Brustio (Archivio storico dell'Istituto di storia economica dell'Università commerciale L.Bocconi – ISE, Carte Brustio)

 
 

Buenos Aires (Argentina), 20 dicembre 1878 - Milano, 25 aprile 1972

Nasce a Buenos Aires dove il padre esercita con successo un’attività di produzione dolciaria. Tornato in Italia, a Milano, Brustio compie studi tecnici specializzandosi in campo tessile, e nei primi anni del secolo inizia la carriera commerciale come rappresentante per la Benini, una ditta di Como produttrice di tappezzerie e arredi sacri, della quale dopo qualche tempo diventa socio. La crisi del 1907 colpisce severamente anche questa attività e nel marzo 1908 l’azienda viene dichiarata in fallimento. Dopo un’esperienza lavorativa presso la Società chimica lombarda A. E. Bianchi & C, nel 1913 Brustio accetta l’offerta del cognato Senatore Borletti di trasferirsi a Buenos Aires per dirigere la società Enrico Dell’Acqua.
Borletti, la cui sorella Antonia aveva sposato Brustio nel 1908, era a sua volta genero di Enrico Dell’Acqua, e, all’improvvisa morte di quest’ultimo nel 1910, aveva dovuto occuparsi dell’impresa industriale e commerciale da lui creata in America Latina.
Brustio guida per sei anni un’impresa molto complessa, costituita da uno stabilimento industriale a Buenos Aires, un laboratorio di confezioni, ventisei magazzini di vendita al minuto in Argentina, un cotonificio a Montevideo, un centro di vendita all’ingrosso a Santiago del Cile.
 

 

Grandi doti manageriali per grandi progetti
Nel 1919 torna in Italia, su invito di Borletti, il quale ha bisogno del suo aiuto per riorganizzare un’altra impresa da lui controllata, quella che assumerà il nome La Rinascente, impegnata nella grande distribuzione, sorta nel settembre del 1917 dalla fusione fra la ditta Bocconi e i Magazzini Vittoria. La vendita al dettaglio di prodotti dell’abbigliamento e dell’arredamento nella forma del grande magazzino aveva conosciuto in Italia una certa fortuna fra il 1880 e il 1900, soprattutto grazie all’opera di Ferdinando Bocconi, che all’inizio del secolo poteva contare su più di tremila dipendenti, nove sedi nei più importanti centri del Paese, una casa d’acquisti a Parigi. La morte di Bocconi, avvenuta nel 1908, aveva causato tuttavia l’irrimediabile decadenza dell’impresa, perché gli eredi si erano dimostrati incapaci di adeguare l’offerta dell’azienda all’evoluzione dei consumi della società italiana, in una fase di notevole trasformazione come quella rappresentata dall’età giolittiana. Il progetto di rilancio messo in campo nell’estate del 1917 da Senatore Borletti trova l’adesione dei maggiori industriali e commercianti di prodotti tessili e il decisivo supporto della Banca italiana di sconto. Gli inizi della nuova società sono piuttosto difficili, soprattutto a causa della grave carenza di capacità dirigenziali in Italia nel settore della grande distribuzione. Da qui la decisione di Borletti di far rientrare in Italia Brustio, ritenuto l’unico manager italiano in grado di risollevare le sorti dell’impresa.