Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

CONTI, Ettore

Milano, 24 aprile 1871 - Milano, 13 dicembre 1972

Figlio di un negoziante e fabbricante di mobili e tappezziere, completati gli studi liceali, si iscrive all’Istituto tecnico superiore (Politecnico) di Milano conseguendovi nel 1894 la laurea in ingegneria civile. Grazie alla frequentazione dell’istituto di elettrotecnica «Carlo Erba», settore di punta della scuola politecnica milanese, ha modo di conoscerne il direttore, l’ingegnere Giuseppe Colombo, uno dei pionieri dell’elettrotecnica e dell’industria elettrica italiana. Colombo era stato il promotore del Comitato per l’applicazione dell’elettricità sistema Edison in Italia che nel giugno 1883, con la centrale termica situata in via S. Radegonda, aveva avviato la realizzazione della prima rete di distribuzione a Milano e si era trasformato l’anno successivo in società per azioni Edison.
Dopo un breve tentativo di avviare una propria attività nel settore elettrico, nel febbraio 1895 Conti viene assunto nella direzione tecnico-amministrativa della Edison, vedendosi affidata la gestione del collocamento dell’energia prodotta dal primo grande impianto idroelettrico realizzato dall’azienda, quello di Paderno Dugnano, destinato a funzionare in parallelo con la nuova centrale termoelettrica costruita a Porta Volta, a Milano.
 
L’ascesa imprenditoriale
Nel 1897 Conti diventa amministratore delegato della Società monzese di elettricità, da lui promossa con capitali per metà della Edison e per metà di industriali locali. Nel 1899 fonda insieme a Carlo Clerici ed al cognato Giuseppe Gadda la “Gadda e Conti”, una società per la fabbricazione di macchinario elettrico, un settore nel quale l’Italia è in quel momento ancora quasi totalmente dipendente dall’estero. Nel novembre del 1901 viene costituita la “Società per imprese elettriche Conti e C.”, con capitale di tre milioni di lire, di cui il 50% è sottoscritto dalla Gadda & Conti e il 20% dalla Edison. Conti, che della nuova società è amministratore delegato, riesce a sfruttare con successo l’opportunità offerta dalla costruzione di un impianto elettrico sul fiume Brembo, fra San Pellegrino e i Ponti di Sedrina, destinato a servire la zona di Monza. Completato nel 1904, l’impianto si rivela un ottimo affare e permette alla Conti & C. di acquisire nello stesso anno la Società monzese e di avviare la costruzione di un secondo impianto sul Ticino, presso Vigevano, destinato a fornire ulteriore energia alla rete Edison di Milano. Nel 1902 l’elezione al consiglio comunale di Milano, in una lista conservatrice di opposizione, ne sancisce la piena affermazione sociale in ambito cittadino. Dimissionario con gli altri consiglieri della minoranza nell’ottobre 1904, dopo lo sciopero generale del mese prima, viene rieletto alle elezioni del gennaio 1905. Restio ad impegni più propriamente politici (nel 1909 e nel 1913 rifiuta la candidatura alla Camera), Conti è invece protagonista di un’intensa attività in associazioni di categoria ed in organismi economici, divenendo nel 1905 vicepresidente della Associazione fra esercenti imprese elettriche in Italia (A.E.I.E.), nonché presidente del Circolo industriale agricolo e commerciale, un’associazione imprenditoriale di orientamento moderato, che si contrappone al più liberale e liberista Circolo degli interessi commerciali ed industriali.
 

Al vertice dell’industria elettrica italiana

Durante gli anni Dieci, sempre in collaborazione con la Edison, Conti si occupa della costituzione e della gestione di nuove aziende elettriche, tra cui le principali sono la Società di Elettricità del Ticino, le Officine Elettriche Novaresi, la Società Imprese Elettriche Piemonte Orientale, la Società Dinamo e la Società Elettrochimica di Pont S. Martin (la futura S.I.P.). Nello stesso periodo punta ad estendere l’area geografica servita dalla Conti & C. verso Novara, Vercelli, Pavia e l’Oltrepò tramite società di cui acquisisce il controllo o di nuova costituzione. Particolarmente ambizioso è il progetto di sfruttamento integrale delle acque del Toce e del Devero, mediante una serie di derivazioni, serbatoi e centrali fra cui la più importante viene costruita a Verampio, destinata a servire le utenze industriali del Novarese. Nel 1912, quando la Edison comunica ufficialmente di essere diventata azionista di maggioranza della Conti & C., quest’ultima è ormai divenuta una delle più importanti imprese italiane nel settore elettrico. Nel 1914 la produzione oltrepassa i 150 milioni di Kwh, una cifra destinata ad aumentare sensibilmente durante la guerra in seguito alla costruzione accelerata di nuovi impianti idroelettrici, resisi necessari per far fronte ad una domanda sensibilmente accresciuta dalle esigenze dell’industria bellica e dall’aumento del prezzo del carbone.