Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

BREDA, Ernesto

Ernesto Breda, anni Venti (Fondazione Isec, fondo Breda).

 
 

Campo San Martino (PD), 6 ottobre 1852 - Milano, 6 novembre 1918

A Padova, dove si laurea in Ingegneria civile, inizia a lavorare come caposervizio nel settore della trazione e del materiale ferroviario presso la Società veneta per imprese e costruzioni pubbliche del cugino Vincenzo Stefano Breda. Nel paese natale Ernesto Breda diventa sindaco, carica che il padre aveva ricoperto per 40 anni.
Nel 1882, per incarico della Veneta, Breda compie il primo di una serie di viaggi di studio e di informazione sulla organizzazione delle ferrovie in Germania, Olanda e Danimarca. Il rapporto redatto al termine del viaggio è uno dei primi documenti che permettono un raffronto tecnico tra le ferrovie italiane e quelle europee, importante al punto che l’allora Ministro dei lavori pubblici, Alfredo Baccarini, sottolinea pubblicamente il valore dell’iniziativa.

Dopo il viaggio di formazione
Questi viaggi all’estero permettono a Breda di valutare con precisione la grave arretratezza dell’industria meccanica italiana: intravede quindi la possibilità di intervenire nel settore. Nel 1886 decide di mettersi in proprio costituendo a Milano la società in accomandita Ing. Ernesto Breda e C. e rileva nella periferia della città gli impianti dell’antica Elvetica, una modesta fonderia di ghisa con annessa officina per lavorazioni meccaniche, attiva dal 1846.
Nonostante la politica protezionistica del governo favorisca prevalentemente la siderurgia a scapito della meccanica, Breda riesce a espandere la propria attività industriale dirigendola, da un lato, verso la produzione di proiettili e, dall’altro, specializzandosi in una produzione meccanica – quella delle locomotive – ancora quasi assente nel panorama italiano. Per le condizioni del mercato interno ed europeo l’imprenditore veneto intravede in questo campo grandi prospettive di espansione e, a questo scopo, inizia la trasformazione dello stabilimento ampliandone la superficie e riorganizzandone il layout, dotandolo di nuovi impianti, di macchine di fabbricazione americana, e creando reparti per le lavorazioni specializzate al fine di rendere l’impresa indipendente dai sub fornitori.

 

Tra i maggiori produttori europei
Nel 1891, con la vincita della prima asta per la fornitura di 22 locomotive alla Romania, l’impresa di Breda entra nel gruppo dei maggiori produttori europei dominato, fino a quel momento, da Germania e Inghilterra, uniche valide concorrenti degli Stati Uniti nel settore. Intanto, pur senza perdere di vista l’obiettivo della specializzazione, Breda comprende che, data l’irregolarità e la discontinuità delle commesse statali e delle società ferroviarie a fronte dell’eccessiva capacità produttiva dell’impresa, appare necessario intraprendere anche la strada della diversificazione. Assume così occasionali forniture di carri e carrozze per ferrovie e tramvie e, in previsione della meccanizzazione delle lavorazioni agricole, mette in produzione dal 1894 locomobili e trebbiatrici diversificate in base alle varie esigenze dei mercati regionali italiani.