Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

BIGARELLI, Maria

Maria Bigarelli Martinelli, Carpi, 1990 (Archivio privato Miriam Martinelli).

 
 

Carpi (MO), 14 aprile 1914 - Carpi (MO), 3 febbraio 1991

La condizione economica della famiglia d’origine è più che modesta e Bigarelli non ha modo di conseguire la licenza elementare perché avviata precocemente al lavoro (in risaia, poi come operaia e cameriera). A diciotto anni si sposa e segue il marito nel commercio ambulante di maglieria. Nel 1944 rimane vedova con la responsabilità di una modesta attività commerciale che, nei primi anni del dopoguerra, orienta velocemente a bottega artigianale e quindi a impresa industriale: nel 1947 la prima sede dell’azienda, che impegna una dozzina di operaie, è l’abitazione di Bigarelli nel centro di Carpi, trasformata in sede di distribuzione e magazzino con un laboratorio per la produzione di maglieria intima ed esterna. Nel 1950 avvia l’attività in uno stabilimento, sempre a Carpi, costituendo la società Maglificio Miriam, con l’impiego di 50 operaie; quindi, nel 1965, dopo aver superato l’evento di un incendio disastroso per le struttura produttive, Bigarelli impianta un nuovo stabilimento e costituisce la società anonima Carma, con un capitale di un miliardo di lire. Il nuovo stabilimento occupa 5.000 mq (poi ampliato, nel volgere di due anni arrivava a 7.500 mq), occupava 220 addetti e concentrava l’intera filiera produttiva: dalla tessitura a maglia al prodotto finito. Nel 1967 l’imprenditrice costituisce la società per azioni Novitex e apre un altro stabilimento a Novi di Modena, con capitale iniziale di 200 milioni di lire, dove, su una superficie di 2.000 mq, concentra la tessitura utile alla produzione del maglificio Carma, impegnando 120 dipendenti. Nel 1974 Bigarelli integra la produzione di maglieria esterna con quella delle confezioni e costituisce una terza impresa, la Moditex, con un capitale iniziale di 100 milioni di lire, inaugurando uno stabilimento a Modigliana di Ravenna, in un impianto che occupa 70 addetti su una superficie di 1.000 mq.
 

 

Piccolissime, piccole e medie aziende
L’imprenditrice conserva in tutte le imprese la maggioranza delle quote azionarie e mantiene il controllo totale della gestione aziendale. L’itinerario imprenditoriale di Bigarelli appare come eccezionale nella dinamica di sviluppo dell’area distrettuale carpigiana nel Secondo dopoguerra, quando l’ascesa dell’impresa Carma appare oggetto di diffusa emulazione da parte di altre imprenditrici nello stesso comparto: in questa fase ha origine un numero crescente di nuove, piccole, piccolissime e medie aziende e si afferma un cospicuo artigianato di servizio capace di assorbire tutta la manodopera locale, estendersi oltre le province limitrofe fino a fungere da richiamo di una consistente immigrazione, particolarmente dal Meridione e dall’area mantovana e veneta. La crescita del distretto centrato sull’industria tessile è trainata dalla domanda estera: nel 1958 il 60% dell’esportazione nazionale di maglie proviene da Carpi; all’inizio degli anni Settanta i mercati di riferimento del distretto industriale sono in Germania, Francia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Stati Uniti. L’attivismo dell’imprenditoria femminile caratterizza tutta la fase di ascesa e consolidamento del distretto carpigiano a partire dagli anni Cinquanta: in un panorama caratterizzato dalla presenza diffusa di aziende piccole e piccolissime, in cui l’imprenditrice aveva spesso alle proprie dipendenze uno o due familiari, la vicenda imprenditoriale di Bigarelli si segnala per le dimensioni delle imprese avviate e progressivamente ingrandite, nel quadro di un progetto di integrazione delle diverse società, dalla tessitura alla commercializzazione delle confezioni. Nel 1980 l’imprenditrice avvia una radicale trasformazione dell’assetto strutturale e produttivo delle imprese, orientandole prevalentemente a una produzione di qualità per la vendita al dettaglio. Dalla scissione della Carma trae origine la nuova impresa Profondo Blu: la prima si trasforma in centro operativo dove si concentravano l’ideazione e il controllo della produzione ora affidata all’esterno e impiega 100 dipendenti; il 70% della produzione è commercializzato all’estero, sui mercati europei e su quelli dell’estremo Oriente. Con il marchio Profondo Blu, Bigarelli continua intanto a produrre per la grande distribuzione nazionale; contemporaneamente la Novitex è rinominata Roltex, e la sua produzione tessile continua a servire le divisioni dedicate alle confezioni delle aziende Carma, Moditex, e Profondo Blu, rispondendo anche a commesse di imprese esterne. Dopo questa ristrutturazione Bigarelli continua a gestire personalmente l’attività delle quattro società fino alla morte, avvenuta a Carpi il 3 febbraio 1991.

Risorse archivistiche e bibliografiche
Cinquant’anni di Carma, a cura di L. Nora, nastro originale e trascrizione sono conservati presso il Centro etnografico del Museo civico di Carpi; G. Bocca, Miracolo all’italiana, Milano, Ed. Avanti!, 1962, pp. 41-42; S. Cappello e A. Prandi, Carpi: tradizione e sviluppo, Bologna, il Mulino, 1973.