Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Cassani, Francesco

F. Cassani nel suo studio, Treviglio, 1970 (Archivio storico SAME)

 
 

Vailate (CR), 20 aprile 1906 - Treviglio (BG), 14 luglio 1973

 

 

(scheda biografica redatta a cura dell'Archivio storico SAME)

 
 
 
 
Le origini
 
Francesco Cassani nacque a Vailate, nei pressi di Cremona, da Luigia Rocchi e Paolo Cassani dal quale ereditò la passione per la meccanica.
Il padre di Francesco Cassani era titolare di un’officina meccanica che già da due generazioni produceva macchine agricole e che durante la Prima guerra mondiale fornì proiettili all’Esercito e alla Marina. Assieme al fratello minore, Giovanni Eugenio, nato nel 1909, si alternò fra l’attività dell’azienda familiare e gli studi serali presso diversi istituti di istruzione tecnica a Milano.
 

Presentazione della Cassani 40 HP, Treviglio, 1927 (Archivio storico SAME)

 
 

Un inventore tra le due guerre

Nel 1920, la famiglia trasferì l’officina da Vailate a Treviglio, in provincia di Bergamo dove, nel 1927, i fratelli Cassani presentarono ufficialmente presso l’Istituto agrario Cantoni un trattore agricolo denominato “Cassani 40 HP”, azionato da un motore diesel, forma di propulsione che dalla fine degli anni Venti aveva iniziato a trovare applicazione sui veicoli industriali, militari e ferroviari e che loro, primi al mondo, applicarono su una trattrice agricola. La trattrice Cassani vinse il concorso nazionale “Trattrice agricola italiana” indetto dal Ministero dell’agricoltura nel 1929 superando concorrenti già affermati come Fiat, Landini e Motomeccanica; era in palio la costruzione di 300 esemplari che, a causa dei problemi finanziari che subirono le officine Barbieri di Bologna, partner tecnico e finanziario dei fratelli Cassani, non entrò mai in produzione. Questa esperienza comunque permise ai Cassani di acquisire competenze sia in ambito trattoristico sia motoristico nel campo dei motori diesel veloci. I Cassani, e in particolare Francesco, anima tecnica dell’azienda, credevano fermamente nel diesel e puntavano a estendere l’impiego di tali unità in nuovi settori. Nel 1932 un primo modello di motore Cassani trovò in effetti applicazione in sostituzione del motore a benzina su un autocarro Fiat in dotazione dell’esercito, mentre un secondo prototipo montato sul motoscafo “Este I” si aggiudicò, nel 1934, la coppa “Duca di Genova” nel raid Venezia-Trieste. Nel 1937 i fratelli Cassani avevano ottenuto dall’Aeronautica militare un ordinativo per tre motori diesel veloci di nuova concezione (otto cilindri a revolver) che, sulla carta, si sarebbero dovuti rivelare leggeri e quindi adatti all’impiego in aviazione. I motori pre-serie vennero realizzati presso le officine Odero Terni Orlando di La Spezia, ma l’installazione e l’impiego vennero bloccati nel 1940 in seguito all’entrata in guerra dell’Italia.