Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

DANIELI, Cecilia

Presentazione del bilancio della Danieli & C. Officine Meccaniche spa, 1995 (Danieli & C. Officine Meccaniche spa)

 
 

La costruzione di un gruppo globale
Sempre nel corso degli anni Ottanta il grande sviluppo dei mercati sui quali opera la Danieli & C. permette di porre le basi per una vasta serie di acquisizioni. Si tratta di una strategia di ampio respiro come testimonia la costituzione nel 1981 della Danieli International Holding, cui viene assegnato il compito di coordinare l’attività all’estero delle diverse società del gruppo. Una prima fase è caratterizzata dall’acquisizione di società impegnate negli stessi settori in cui l’azienda è già presente. Nel 1987 viene rilevato il gruppo svedese Morgardshammar, specializzato in impianti di laminazione per acciai speciali e nello stesso anno Cecilia entra nell’azionariato delle Acciaierie Falck, di cui viene nominata anche consigliere d’amministrazione. Nel 1991 viene acquisita la francese Rotelec, una delle più importanti società di engineering in campo siderurgico, e il 90% dell’italiana Breda Techint Machine, specializzata nella produzione di impianti per l’estrusione di metalli non ferrosi, mentre nel 1993 è la volta della svedese Sund Birsta, leader mondiale negli impianti per il confezionamento di filo di acciaio.
 

Cecilia Danieli nel reparto assemblaggio della Danieli & C. Officine Meccaniche spa, 1992 (Danieli & C. Officine Meccaniche spa)

 
 

Alla fine di questo lungo ciclo di espansione la struttura del gruppo risulta articolata intorno a cinque centri produttivi principali – la sede di Buttrio, Pittsburgh (Stati Uniti), Smedjebacken (Svezia), Parigi e Olpe (Germania) – che coordinano l’attività di quindici società operative specializzate. Nel campo della fornitura di impianti siderurgici per prodotti “lunghi”, la Danieli & C. si colloca tra le prime sei società al mondo nel 1985, tre le prime tre nel 1988, al secondo posto nel 1990 e raggiunge il primo nel 1992, confermandosi alla guida del settore negli anni successivi, mentre nel settore dei prodotti “piani” riesce ad aumentare, fra il 1995 e il 1999, la propria quota del mercato mondiale dal 15% al 30%. Il fatturato complessivo del gruppo passa da circa 800 miliardi nel 1990 a quasi 1900 miliardi alla fine del decennio, mentre i dipendenti, 1870 alla fine degli anni Ottanta, aumentano costantemente, da 2200 nel 1993 a poco più di 3200 nel 2000, dati che lo collocano saldamente ai primi posti al mondo nel settore della fornitura di equipaggiamento e impianti per l’industria siderurgica.
Cecilia conserva la carica di presidente della Danieli & C., oltre che di amministratore delegato in tutte le altre società del gruppo, fino alla sua morte, avvenuta nel giugno del 1999.
 
Risorse bibliografiche
Ooltre alla scheda presente in G. Nazzi – M. Blasoni, Dizionario biografico friulano, Basaldella, 1997 si veda M. Robiony, Nati per la meccanica: l'avventura imprenditoriale di Mario e Luigi Danieli, Udine, Forum, 2012.