Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Cuccia, Enrico

Enrico Cuccia, 1990 ca. (Archivio storico Mediobanca "Vincenzo Maranghi")

 
 

Nei primi anni Novanta l’ottuagenario presidente onorario, ancora attivo negli uffici di via Filodrammatici, incontra compiti impegnativi: il tentativo non riuscito di acquisire il controllo del nuovo Banco Ambrosiano (attraverso le Generali e Gemina); il salvataggio della Pirelli in seguito alla fallita scalata alla tedesca Continental; la crisi del gruppo Ligresti travolto dalle difficoltà giudiziarie; gli affanni industriali della Olivetti di De Benedetti; la grave crisi e il difficile risanamento della Montedison.
Negli anni Novanta assume infine rilievo pubblico la discussione sulla funzione di Mediobanca quale elemento portante nei sistemi di governo della grande impresa italiana. Giudizi aspramente critici hanno attribuito all'azione di Cuccia la tutela esclusiva delle grandi famiglie proprietarie a discapito degli azionisti di minoranza, con il conseguente arroccamento delle grandi imprese entro logiche anguste che non contemplano l’impegno nell'innovazione tecnologica e quei livelli di investimento raggiunti dai competitori esteri; anche la predilezione del banchiere per le strategie finanziarie avrebbe allontanato l'interesse degli imprenditori italiani dagli aspetti produttivi e industriali dell'attività economica. Ai giudizi nettamente negativi si accompagnano poi analisi che hanno sottolineato gli effetti non positivi derivanti dalla posizione dominante assunta da Mediobanca nel merchant banking in Italia, e dal minore impegno dimostrato dall’istituto verso le medie imprese. Analisi più equilibrate hanno invece evidenziato l'importanza delle funzioni di consulenza nella corporate finance esercitate per decenni da Mediobanca, in un contesto come quello italiano caratterizzato dall'esiguità della pleatea delle grandi imprese e da forme di governo societario tradizionalmente basate sulla struttura di gruppo e su meccanismi di alleanza e coalizione utilizzati a fini di protezione degli assetti proprietari esistenti.
Alla progettualità di Cuccia, infine, si deve riconoscere l’originale formula operativa della banca, la cui offerta alla clientela aveva spaziato dai finanziamenti, alle operazioni sul mercato, alla partecipazione azionaria, ma anche lo studio di interventi e strumenti innovativi, come le emissioni di obbligazioni convertibili in azioni di altre società e le obbligazioni atipiche, oltre all'introduzione in Italia di funzioni inedite (la trading company), il credito al consumo (Compass) e di nuovi strumenti di analisi delle società e di revisione contabile, con società indipendenti come la R&S e la Reconta.
 

Il ruolo di Mediobanca quale perno di un sistema di alleanze, il cosiddetto «salotto buono» o «stanza di compensazione» degli interessi dei principali gruppi familiari, è destinato a regredire via via che il mercato italiano si apre alle banche d’affari straniere, alla privatizzazione e alle innovazioni regolative che accompagnano la riforma del sistema bancario dei primi anni Novanta.

Sullo scorcio degli anni Novanta, la crisi della Rizzoli controllata dalla Gemina e l’indisponibilità dei Marzotto alla fusione tra la Hdp e la Gemina per la creazione della cosiddetta SuperGemina nel 1997, l’insuccesso delle Generali nella scalata alla francese AGF, l'acquisizione della Banca commerciale italiana da parte della Banca Intesa di Giovanni Bazoli, la partecipazione in tono minore alle operazioni di privatizzazione delle imprese pubbliche segnano infine i passaggi di una progressiva perdita di quel primato di Mediobanca sino allora tenacemente conquistato e difeso da Cuccia.
A poco meno di novantatré anni, il banchiere muore a Milano nell'estate del 2000.
 
 
Risorse archivistiche e bibliografiche
Mediobanca, Archivio storico «Vincenzo Maranghi», Milano.
Oltre alla scheda di G. Piluso, Cuccia, Enrico, in DBI, 2013, si possono vedere G. Piluso, Mediobanca tra regole e mercato, Milano, Egea, 2005; L. Segreto, Il caso Mediobanca, in Storia d’Italia. Annali, 23. La Banca, a cura di A. Cova et al., Torino, Einaudi, 2008, pp. 758-823; S. Gerbi, Mattioli e Cuccia. Due banchieri del Novecento, Torino, Einaudi, 2011; G. La Malfa, Cuccia e il segreto di Mediobanca, Milano, Feltrinelli, 2014.