Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

Ansaldo, Giovanni

Disegno del sistema banco e pompa d'aria per macchina Battello forte, 1879 (Fondazione Ansaldo - Gruppo Finmeccanica)

 
 

Per lo sviluppo industriale futuro
Dal 1853 Ansaldo affianca quindi alla sua attività accademica e di studioso quella di Direttore dell’impianto per le produzioni meccaniche.
Lo stabilimento meccanico è negli anni Cinquanta una delle più grandi imprese dello Stato, con una forza lavoro che cresce da 200 operai nel 1853 a più di 750 nel 1857 ma, nonostante la produzione di locomotive risulti soddisfacente – grazie alle commesse statali –, non si realizza lo sviluppo atteso nelle costruzioni marittime, mentre stenta a definirsi un’adeguata organizzazione e specializzazione produttiva; anche i conti economici dell’impresa presentano utili modesti a fronte di un crescente indebitamento verso la Banca nazionale, rinnovato grazie all’aiuto del Direttore dell’istituto Carlo Bombrini. L’attivismo di Ansaldo – che resta uno studioso, profondo conoscitore di tecnologie – non appare sostenuto da competenze organizzative adeguate; dissidi tra i soci minano presto anche gli equilibri societari e alla fine del decennio Cinquanta si apre per l’impresa una fase di crisi, che desta la preoccupazione dello stesso Cavour: prima che il governo decida il passaggio dello stabilimento meccanico a un altro imprenditore, Ansaldo muore, nell’aprile del 1859.
La direzione della Giovanni Ansaldo e Co. passa a Luigi Orlando (fino al 1866), ma le prospettive della società, seppure sostenute temporaneamente dalle commesse della Seconda guerra d’indipendenza, restano alquanto incerte. Soltanto a partire dai primi anni Ottanta l’andamento dell’azienda migliora, grazie a un flusso consistente di commesse statali.

Risorse archivistiche e bibliografiche
Esiste un archivio privato della famiglia Ansaldo, a Genova, consultabile anche presso l'Archivio storico Ansaldo, in cui sono custodite carte di varia natura, da libri di ricordi a vari documenti sugli studi e sulla carriera accademica di A., corrispondenze, il diario di A., i bilanci iniziali dell’impresa; presso l'Archivio storico Ansaldo, a Genova, nel Fondo Bombrini Parodi, si possono consultare i bilanci ed altri documenti contabili sulle fasi iniziali dell’impresa. Per notizie su Ansaldo, si veda F. Sirugo, ad vocem, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana; Storia dell’AnsaldoLe origini 1853-1882, vol. 1, a cura di V. Castronovo, Roma-Bari, Laterza, 1994, in particolare il saggio di V. Castronovo, Giovanni Ansaldo e la Liguria del suo tempo, pp. 1-30. Sulla fondazione, cfr. anche E. Gazzo, I cento anni dell’Ansaldo (1853-1953), Genova, Sigla, 1953, M. Doria, Ansaldo. L’impresa e lo Stato, Milano, Franco Angeli, 1989.