Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

CICOGNA, Furio

Presidente della “Bocconi”
Nominato membro della giunta esecutiva della Confindustria e presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro, dedica le sue energie, oltre che all’azienda, all’impegno nella società civile: a partire dal 1957 riveste la carica di Presidente della Università “Bocconi”, che conserverà fino alla morte, mentre si segnala come importate mecenate dell’Istituto della sacra famiglia di Cesano Boscone per l’assistenza ai minorati psichici e ai vecchi cronici, del Centro di cardiochirurgia De Gasperis dell’ospedale Maggiore di Milano e della Pro Civitate Christiana di Assisi.
L’ultima fase della parabola imprenditoriale di Cicogna non è felice come le precedenti. A partire dalla fine degli anni Sessanta si trova infatti a fare i conti con la feroce concorrenza scatenatasi sul mercato mondiale e, di riflesso, su quello italiano, nel settore chimico e delle fibre sintetiche. La guerra dei prezzi costringe le aziende a ricercare forti economie di scala aumentando la dimensione degli impianti, e ciò significa per la Châtillon procedere a nuovi investimenti e a una forte razionalizzazione delle produzioni. Il 1969 segna il culmine dell’espansione dell’azienda, nel frattempo entrata a far parte del gruppo Montedison in seguito alla fusione fra la Montecatini e la Edison, ed è allo stesso tempo l’ultimo anno che la vede in utile. Il fatturato tocca in quell’anno i 97,7 miliardi di lire, con una produzione di quasi 94.000 tonnellate di fibre (nel 1965 erano rispettivamente 44,7 miliardi e 58.200 tonnellate). L’anno seguente, che si chiude con una perdita di esercizio di oltre 2 miliardi di lire, segna l’inizio di una parabola discendente: di fronte alla sempre più agguerrita concorrenza internazionale, emergono le carenze di fondo del sistema produttivo italiano, basato su impianti fortemente sottodimensionati rispetto a quelli tedeschi e statunitensi. Inoltre, tra le aziende produttrici di fibre sintetiche appartenenti al gruppo Montedison – oltre alla Châtillon, la Polymer e la Rhodiatoce – manca il coordinamento gestionale necessario per ottenere una razionalizzazione della produzione e adeguate economie di scala. In questa situazione l’incremento del costo del lavoro, che prende il via con l’“autunno caldo” sindacale del 1969, elide un altro fattore di competitività delle merci italiane sul mercato internazionale, e rende ormai improcrastinabile una radicale riorganizzazione del settore. Viene così costituita nel 1972 – mediante l’incorporazione nella Châtillon della Rhodiatoce e della Polymer – la Montedison fibre (Montefibre). Cicogna, ormai più che ottantenne, è costretto a lasciare la presidenza. Muore a Milano alla fine del 1975.
 

 

Risorse bibliografiche
Sulla storia della Châtillon si veda A. Falchero, “Quel filo serico impalpabile…”. Dalla Soie de Châtillon a Montefibre (1918-1972), in «Studi storici», 1992, 1, pp. 217-233. Sull’attività di Cicogna come presidente della Confindustria, si veda V. Castronovo, Cento anni di imprese. Storia di Confindustria 1910-2010, Roma-Bari, Laterza, 2010, ad indicem; sul Cicogna presidente dell’Università “Luigi Bocconi”, si veda il fascicolo Furio Cicogna, presidente dell’Università Bocconi dal 1957 al 1975, Milano, Università commerciale “Luigi Bocconi”, 1987.