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Servizio Archivistico Nazionale

Archivi d'impresa

BELLISARIO, Maria Isabella (Marisa)

Il femminile nel maschile
Comincia per Bellisario il periodo di lavoro con gli americani della General Electric. Dal 1965 è Direttore di prodotto, una delle poche donne top executives worldwide nel settore informatico, portatrice di un’immagine di “modernità” e trasgressione in un mestiere tradizionalmente maschile.
Nella primavera del 1968 la Olivetti cede alla General Electric anche la quota che ancora deteneva e si costituisce la General Electric Information Systems Italia, filiale italiana della multinazionale americana. Beltrami viene confermato Amministratore delegato, mentre a Bellisario è affidata la funzione di pianificazione (planning manager). Risale al 1969 il matrimonio della manager con il matematico Lionello Cantoni, esponente del nucleo storico dei ricercatori Olivetti.
Nel 1970 General Electric e Honeywell decidono l’integrazione delle rispettive attività informatiche dando origine ad una nuova società, la Honeywell Information Systems Italia; quando Beltrami lascia la Direzione dell’impresa (in seguito alla nomina a Direttore Generale della Finmeccanica), la candidatura di Bellisario alla massima responsabilità viene seriamente presa in considerazione, ma non approvata: la società giudica prematura l’investitura di una manager donna.
Nell’autunno del 1971 Beltrami viene richiamato alla Olivetti, che sta attraversando un nuovo momento di difficoltà: la rivoluzione dell’elettronica ha ormai investito le macchine per ufficio, ma a Ivrea manca quella cultura elettronica, dispersa nel 1964, necessaria a sostenere la sfida. Beltrami imposta il passaggio della Olivetti all’informatica, avviando una trasformazione produttiva, tecnologica, organizzativa e commerciale, che sarà poi portata a compimento da Carlo De Benedetti agli inizi degli anni Ottanta. Per assisterlo in tale opera, Beltrami chiama Bellisario a Ivrea e, a partire dal gennaio 1972, le affida la nuova Direzione della pianificazione operativa.

 

Copertina del dépliant pubblicitario della ET 101, la prima macchina per scrivere elettronica, 1978 (Archivio storico Olivetti).

 
 

Tra tecnologia informatica e microelettronica
La transizione della Olivetti verso l’elettronica è dirompente: nel 1971 i prodotti elettronici rappresentano il 23% del fatturato; nel 1974 il 45%, nel 1977 quasi il 60%.
Sul piano dei prodotti, viene sviluppata la famiglia dei piccoli computer per applicazioni contabili, e nel 1974 è varato il piano per la macchina da scrivere elettronica, che sarà presentata nel 1978: Bellisario è protagonista di questa scelta, operata nonostante lo scetticismo di molti ambienti aziendali.
Tali mutamenti produttivi, che sono il risultato della convergenza tra tecnologia informatica e microelettronica, segnano il passaggio della Olivetti dalla grande informatica alla informatica o intelligenza “distribuita”. Nell’innovazione introdotta dal word processing, Bellisario intravede la trasformazione sociale e culturale del lavoro d’ufficio supportata dalla tecnologia, e prefigura la nascita di una nuova generazione di lavoratori – in buona parte donne – nei decenni seguenti.
I successi della Olivetti alla metà degli anni Settanta attirano l’attenzione della stampa italiana e internazionale, che riconoscono al nuovo management coraggio e dinamismo, nonostante la crisi finanziaria dell’impresa. Nel 1978 viene affidata a Bellisario la Direzione di una nuova struttura tecnica, il Gruppo informatica distribuita, specializzata per i due settori delle macchine per ufficio e dell’informatica. Nel 1978 arriva a Ivrea il nuovo principale azionista, Carlo De Benedetti, che con la carica di Amministratore delegato e Vicepresidente definisce la strategia del gruppo.
I rapporti con De Benedetti sono difficili e a Bellisario viene proposto di assumere la Direzione della Olivetti Corporation of America, la consociata americana che versa in disastrose condizioni. La manager accetta la sfida e nel 1979 parte per gli Stati Uniti, dove avvia la riorganizzazione della consociata.